Partecipazioni pubbliche: le valutazioni della Corte dei Conti nel Referto 2025
La Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie, ha pubblicato il Referto 2025 sul coordinamento della finanza pubblica dedicato alle partecipazioni pubbliche, offrendo un quadro dettagliato sullo stato attuale delle società controllate dagli enti statali e territoriali.
Il documento evidenzia come permangano criticità significative nell’attuazione del Testo Unico sulle Società a Partecipazione Pubblica (TUSP), in particolare riguardo agli obblighi di razionalizzazione, alla trasparenza dei dati e alla sostenibilità economico-finanziaria delle partecipate. La Corte segnala inoltre che numerosi enti non hanno ancora completato i processi di revisione richiesti, contribuendo a un sistema nel complesso ancora frammentato.
Il Referto sottolinea l’importanza di un controllo più efficace sulla gestione delle partecipate, con particolare attenzione ai risultati economici, ai piani industriali e alla qualità dei servizi erogati.
Le criticità individuate comprendono:
- società con fatturato limitato;
- perdite ricorrenti;
- duplicazioni di funzioni;
- assetti di governance non in linea con gli standard di efficienza.
In molti casi le amministrazioni non applicano correttamente i criteri del TUSP per stabilire se mantenere o dismettere le partecipazioni, con il rischio di disperdere risorse pubbliche e ridurre l’efficacia dell’azione amministrativa.
La Corte dei Conti richiama gli enti a un impegno più deciso nella razionalizzazione dell’assetto societario, promuovendo interventi volti a migliorare trasparenza, accountability e sostenibilità finanziaria.
Una corretta applicazione delle norme del TUSP, unita a un adeguato monitoraggio dei risultati, rappresenta un passaggio essenziale per garantire servizi pubblici più efficienti e rafforzare la qualità della governance nel sistema delle partecipazioni.
Per maggiori informazioni:
https://www.corteconti.it/Download?id=406a22a8-0a8b-4ef2-a3ed-9d99fbee2a16